giovedì 4 giugno 2015

Celiachia: l'importanza di una diagnosi precoce, come si manifesta, i danni che produce al nostro organismo, consigli alimentari e altre malattie autoimmuni

Celiachia
La celiachia, o sprue celiaca, è una malattia dell’apparato digerente che danneggia l’intestino tenue, interferisce con l’assorbimento dei principi nutritivi presenti negli alimenti ed è determinata dall’intolleranza o allergia al glutine, una proteina contenuta nel grano, nell’orzo, nella segale, nel farro, nell’avena e cereali simili.

L’assunzione di alimenti e l’uso di  prodotti contenenti glutine, comportano una reazione immunitaria che si manifesta attraverso il danneggiamento dei villi intestinali fino alla loro atrofia. I villi, che costituiscono la mucosa intestinale, consentono l’assorbimento delle sostanze nutritive che attraversando la parete dell’intestino tenue arrivano al sangue e vanno in circolo. Il danneggiamento dei villi comporta la sintomatologia da malnutrizione, anche se la persona si alimenta con regolarità.

La celiachia si trasmette per via genetica ed è frequente in presenza di altre patologie genetiche,  quali la sindrome di Down e la sindrome di Turner, una malattia che incide sullo sviluppo femminile.

Le cause scatenanti la prima manifestazione sono solitamente forti stress emotivi o fisici quali un’infezione virale, un intervento chirurgico, una gravidanza, una grave perdita.




Sintomi della celiachia
I sintomi con cui la celiachia si manifesta sono diversi e variano da persona a persona. Se riguardano direttamente l’apparato digerente solitamente si tratta di:
         gonfiore e dolore addominale
         diarrea o costipazione
         vomito
         feci pallide, maleodoranti o oleose
         dimagrimento o deperimento
         irritabilità

La celiachia può manifestarsi anche in modo completamente diverso, colpendo altre parti dell’organismo; in questo caso i sintomi saranno:
         anemia sideropenica, cioè carenza di ferro pur facendone regolare consumo
         affaticamento
         dolore alle ossa o alle articolazioni
         artrite
         fragilità ossea o osteoporosi
         depressione o ansia
         formicolio e intorpidimento delle mani e dei piedi
         assenza di mestruazioni (amenorrea)
         sterilità o aborti spontanei ricorrenti
         stomatite aftosa nella cavità orale

         eruzione cutanea pruriginosa (dermatite erpetiforme)


La celiachia nei bambini
Nei bambini la celiachia, può comportare  difficoltà e/o ritardi nella crescita e nello sviluppo, bassa statura,  difetti dello smalto dei denti definitivi.

Recenti studi sostengono che 3 fattori ritarderebbero la comparsa dei sintomi della celiachia nel bambino e influirebbero sulla modalità con cui la malattia si presenta:
1.      il protrarsi dell’allattamento al seno
2.      una tardiva introduzione nell’alimentazione del bambino di cibi contenenti glutine
3.      una limitazione dell’assunzione degli alimenti contenenti glutine


La celiachia è una malattia subdola, essendo difficile da diagnosticare data la varietà dei sintomi che può indurre. Per questo, talvolta possono trascorrere anche molti anni, prima che sia accertata e purtroppo, più tempo passa prima della diagnosi e della cura, maggiori sono le possibilità che si presentino complicazioni sul lungo periodo.

La celiachia e l'anello delle patologie autoimmuni
Le persone affette da celiachia tendono a sviluppare anche altre malattie, dette patologie autoimmuni, dovute agli attacchi che il sistema immunitario muove verso le cellule dell’organismo. Tra esse vi sono:
         diabete di tipo 1
         malattie autoimmuni della tiroide (Tiroidite di Hashimoto)
         malattie autoimmuni del fegato
         artrite reumatoide
         dermatiti erpetiforme (eruzione cutanea a livello di natiche, gomiti, ginocchia)
         morbo di Addison, una malattia del sistema endocrino

         sindrome di Sjögren, una malattia che colpisce le ghiandole lacrimali e salivari
Iter diagnostico della celiachia
La celiachia può essere scambiata per altre malattie: sindrome del colon irritabile, anemia da carenza di ferro alle volte causata dal ciclo mestruale, infiammazione dell’intestino, diverticolite, infezione intestinale, sindrome da stanchezza cronica. La conseguenza è che si cura l’organismo per la sintomatologia che manifesta senza andare alla radice del problema: la celiachia. Fortunatamente oggi, la presa di coscienza della varia sintomatologia pone un’attenzione maggiore sulla celiachia e un medico oculato richiede analisi specifiche perché venga accertata la malattia.
La celiachia viene diagnosticata con esami del sangue specifici che determinano la presenza di anticorpi antitransglutaminasi tissutale o antiendomisio. Se i risultati delle analisi sono negativi, ma si sospetta ancora la presenza della celiachia, potrebbero essere necessarie ulteriori analisi.
E’ opportuno non modificare la propria dieta prima di effettuare gli esami poiché smettere di assumere alimenti contenenti glutine (pane, pasta) potrebbe dare un risultato di falso negativo.

In caso di esito positivo alla celiachia, può essere eseguita una gastroscopia con biopsia dell’intestino tenue per confermare la diagnosi.

L'importanza di una diagnosi precoce
Non esistendo prevenzione per la celiachia, la diagnosi precoce è il miglior modo per ridurne i danni e dare modo a chi ne è colpito di migliorare da subito la qualità della sua vita, imparando a convivere con la malattia.

E’ possibile infatti verificare la presenza di anticorpi con un semplice esame del sangue, fortemente consigliabile a tutte le persone con parenti di 1° grado affetti da celiachia, pertanto maggiormente esposti al rischio. 

Celiachia, cura e terapia
Non possiamo parlare di vera e propria cura, in effetti di celiachia non si guarisce, deve semplicemente essere eliminato il glutine dalla propria dieta per tutto il resto della vita. Anche una piccola quantità di glutine può danneggiare l’intestino pur in assenza di sintomatologia evidente. In genere, l’eliminazione del glutine farà scomparire i sintomi, normalizzerà l’intestino e potrà prevenire peggioramenti. Il miglioramento si avvertirà già dopo pochi giorni dall’inizio della dieta. I villi intestinali ritorneranno ad assorbire le sostanze nutritive dagli alimenti e le trasferiranno correttamente nel sangue.
Se non si avverte miglioramento, occorre accertarsi di non assumere glutine in forma”nascosta” tipo negli additivi, come l’amido modificato, i conservanti e gli stabilizzanti a base di frumento.

Consigli alimentari per la Celiachia
L’alimentazione senza glutine non è legata necessariamente al concetto di rinuncia. Esistono tanti alimenti privi di glutine di largo consumo che sono alla base dell’alimentazione mediterranea quali: riso, mais, grano saraceno, legumi, patate, pesce, carne, uova, latte e formaggi, ortaggi e frutta.

Il celiaco che dispone dunque di tutti i componenti per costruire una dieta bilanciata e varia, dovrà comunque fare particolare alla scelta delle fonti di carboidrati che devono sostituire i cereali vietati. Scelta che non deve ricadere esclusivamente sulla pur vasta gamma di prodotti dietetici senza glutine disponibili sul mercato, ma anche sui cereali naturalmente senza glutine come riso e mais o altre fonti di carboidrati come le patate, un buon nutrizionista saprà consigliare la dieta adatta anche in base allo stile di vita personale.

Cibi vietati contenenti glutine
Frumento (grano) - Farro - Orzo - Avena - Segale - Monococco - Kamut - Spelta - Triticale - Farine, amidi, semola, semolini, creme e fiocchi dei cereali vietati - Primi piatti cucinati con i cereali vietati quali paste, paste ripiene, gnocchi di patate, gnocchi alla romana, pizzoccheri, crepes - Pane e prodotti da forno, dolci e salati, preparati con i cereali vietati quali pancarrè, pan grattato, focaccia, pizza, piadine, panzerotti, grissini, crackers, fette biscottate, taralli, crostini, salatini, cracotte, biscotti, merendine, pasticcini, torte - Germe di grano - Farine e derivati etnici quali Bulgur, Couscous, Cracked grano, Frik, Greis, Greunkern, Seitan, Tabulè - Crusca e Malto, cereali soffiati o in fiocchi, muesli, porridge dei cereali vietati -  Polenta taragna, se presente oltre alla farina di grano saraceno anche quella di grano. Attenzione poi a carne, pesce, verdure o formaggi  impanati o infarinati nella preparazione di cotoletta, bastoncini, frittura di pesce, hamburger, polpette - cibi cucinati in sughi e salse addensate con farine – latte d’avena  - yogurt ai cereali ai biscotti all’avena – Orzo solubile o surrogati del caffè


L’esclusione nella dieta del glutine, condiziona inevitabilmente scelte alimentari ed abitudini quotidiane come fare la spesa o mangiare fuori casa. Per questo, è consigliabile rivolgersi ad un centro specializzato nella dieta e nell’alimentazione in modo da seguire i consigli di un nutrizionista ed imparare a leggere correttamente le etichette degli alimenti per identificare quelli che contengono glutine, così da poter compiere scelte informate al supermercato o quando si mangia fuori casa. 


MedikalBeauty Institute nei suoi centri di Milano, Bologna, Modena, Rimini e Brescia offre consulenza alimentare con diete personalizzate.



Questi articoli sono redatti da alcuni dei professionisti dei centri MedikalBeauty Institute specializzati nell'ambito del benessere e dimagrimento e riuniti sotto il nome di Arte Slim, operano da oltre 20 anni per dare la possibilità alle persone di raggiungere il proprio ideale estetico e benessere generale. Per ogni persona creano un percorso personalizzato a 360°, dall'alimentazione agli eventuali trattamenti più idonei.
Il bello è che con Arte Slim si può dimagrire senza fatica e ottenendo i migliori risultati in un tempo relativamente breve.
Vi consiglio anche di tenere anche d'occhio il nostro sito, http://www.medikalbeauty.com/ perché spesso lanciamo promozioni per far conoscere i nostri trattamenti.

mercoledì 20 maggio 2015

L'ALLERGIA AL NICHEL: SINTOMI E ALIMENTI “INCRIMINATI”

Il nichel è un metallo ed è la causa più comune di allergia ai metalli. L'allergia al nichel è un problema che una volta sviluppato, si  ripresenta per tutta la vita ed è responsabile di irritazioni e dermatiti. Solitamente l'allergia al nichel colpisce maggiormente le donne, poiché utilizzano maggiori quantità di prodotti ed oggetti contenenti tale metallo. Il nichel è spesso presente nella bigiotteria tipo orecchini, braccialetti, anelli, ma anche piercing, fibbie, manici di borse, montature di occhiali, ma anche nelle tinture per capelli, prodotti cosmetici, in tanti oggetti ed utensili e in ultimo, anche negli alimenti. 


COME NASCE L'ALLERGIA AL NICHEL
Il contatto con il nichel determina una sensibilizzazione che può dare origine all’allergia cosiddetta da contatto. La prevalenza della sensibilità al nichel varia nei diversi paesi con un significativo aumento dell'incidenza di allergia nei paesi industrializzati.
Tra i fattori di rischio che possono fare insorgere l'allergia al nichel ci sono la concentrazione del metallo, la cui soglia è stabilita da una direttiva europea del 1994, la frequenza con cui l’individuo viene a contatto con l’agente sensibilizzante e la durata del contatto. Tuttavia, ognuno di noi reagisce in modo diverso al contatto con il metallo e per questo alcune persone sviluppano l'allergia al nichel molto rapidamente, mentre in altre si manifesta soltanto dopo un lungo periodo di tempo. A questo proposito, va evidenziato che la sudorazione, soprattutto d'estate e nelle giornate particolarmente calde, può incentivare maggiormente il manifestarsi della dermatite da contatto.


I SINTOMI ATTRAVERSO CUI SI MANIFESTA L'ALLERGIA AL NICHEL
I sintomi attraverso i quali si manifesta l’allergia al nichel possono essere:

·         dermatiti e pruriti che si manifestano sul volto, sulle mani, sulle gambe;
·         afte o infiammazioni della bocca e gengive;
·         gonfiori addominali;
·         malessere generale diffuso;
·         senso di stanchezza e pesantezza;
·         senso di nausea;
·         mal di testa.

ALLERGIA AL NICHEL: VISITA DERMATOLOGIA E PATCH TEST
Se si avvertono questi sintomi è opportuno accertare se si è allergici tramite visita dermatologica e apposito test cutaneo PATCH TEST, che consiste nell’applicazione sulla schiena di dischetti contenenti dosi minime di sostanze con potenziale allergenico. Tali dischetti vengono fissati tramite cerotti ipoallergenici che vanno mantenuti per 48 ore. Trascorso il tempo, alla rimozione, il medico valuterà la reazione cutanea e la presenza di arrossamenti, edema, vescicole e papule, che se presenti, indicheranno la presenza di allergia. 


Nel caso in cui il medico diagnosticasse una vera e propria conclamata allergia al nichel sarà necessaria l’astensione completa dal metallo, sia nel contatto che nell’ingestione di alimenti contenenti che lo contengono. Nel caso invece di semplice intolleranza spesso con una dieta di eliminazione, cioè una dieta che evita tutti gli alimenti a più alto contenuto di nichel, seguita da una dieta di rotazione dei cibi si giunge ad un netto miglioramento dei sintomi, soprattutto infiammatori ed intestinali.

ALLERGIA AL NICHEL E FONTI ALIMENTARI
Il nichel è presente in molti alimenti, il quantitativo contenuto è determinato dai componenti del suolo dove il cibo è stato coltivato, dai fungicidi e pesticidi utilizzati, dalle attrezzature usate nel processo produttivo e di lavorazione, nonché di cottura dei cibi.
Chi ha una forte intolleranza o allergia al nichel, dovrebbe evitare le pentole in alluminio e le padelle in teflon. Al loro posto, sarà invece opportuno che usi pirofile in vetro pirex.

Per chi soffre di allergia al nichel, ecco un breve elenco, stilato dalla nostra dietista, con alcuni degli alimenti che contengono più nichel:

1) Cioccolato e cacao in polvere: il cioccolato è una delle fonti di nichel più concentrate. Il cioccolato fondente ne contiene 2,6 microgrammi per grammo, il cioccolato al latte 1,2 e il cacao in polvere 9,8.

2) Anacardi: gli anacardi contengono 5,1 microgrammi di nichel per grammo. Tra la frutta secca, gli anacardi sono una delle maggiori fonti di nichel e per questo sarà necessario farvi più attenzione, considerando anche che a volte sono presenti in tracce nei prodotti industriali e confezionati.

3) Pomodori e ortaggi: tra gli ortaggi più ricchi di nichel troviamo i pomodori, ma il nichel è contenuto, pur in misura inferiore anche in asparagi, broccoli, carote, cavoli, cavolfiori, fagiolini, finocchi, lattuga, sedano, radicchio. Solitamente ben tollerati sono invece: cetrioli, zucca, zucchine, melanzane e peperoni.

4) Spinaci: anche gli spinaci contengono una certa quantità di nichel, pari a 0,30 microgrammi per grammo e sono tra le verdure da tenere maggiormente sotto controllo in caso di allergia o intolleranza al nichel, accanto a cibi come pomodori e lenticchie.
5) Legumi e frutta secca: chi è allergico al nichel dovrebbe moderare il consumo di legumi e di frutta secca, con particolare riferimento alle lenticchie, ai ceci, alla soia, alle noci, alle nocciole e alle mandorle. I fagioli rossi, ad esempio, contengono 0,45 microgrammi di nichel per grammo.

6) Frutta essiccata: la frutta essiccata contiene quantità di nichel maggiori rispetto alla frutta fresca. ciò potrebbe dipendere anche dai trattamenti industriali. Tra la frutta essiccata possiamo trovare fichi, uvetta, albicocche e prugne.

7) Bevande: chi è particolarmente sensibile al nichel dovrebbe fare attenzione ad alcune bibite e bevande, con particolare riferimento alla cioccolata, al caffè, al e alla birra, ma anche a tutte le bibite contenute in lattina.

8) Cibi in scatola: i cibi conservati possono incrementare il loro contenuto di nichel a causa del materiale del contenitore. Attenzione a lattine e scatolette. Tra i cibi in scatola si possono trovare tonno, carne, legumi, frutta e verdure. Meglio scegliere cibi freschi o conservati in vetro.

9) Cereali: tra i cereali più ricchi di nichel troviamo l'avena, il mais, il miglio e il grano saraceno. Bisogna prendere in considerazione sia i cereali in chicco che le relative farine e i prodotti confezionati che possono contenerle.

10) Frutti di mare e pesce: tre le maggiori fonti di nichel troviamo i frutti di mare e il pesce (ben nota fonte di metalli pesanti), in particolare ostriche, cozze, salmone e gamberi, ma anche ad aringhe e sgombri.

                      

Last but not least, è importante che chi soffre di allergia al nichel sappia che è quasi impossibile seguire una dieta che escluda del tutto questo metallo.

In alcuni casi può capitare di essere sensibili a certi alimenti, ma di tollerarne bene altri, anche se contengono tracce di nichel. Per fare le scelte migliori, soprattutto nei casi più gravi, è bene rivolgersi ai centri qualificati che si avvalgono di personale specializzato.


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giovedì 7 maggio 2015

SPECIAL SUMMER 2015 ICE COFFEE

Eccoci di nuovo qui per proporvi una trattamento davvero eccezionale!

Trattamento dimagrante total-body ICE COFFEE

Dai laboratori ARTESLIM per MEDIKAL BEAUTY INSTITUTE la novità assoluta in edizione limitata per questa estate 2015!
Innovativo trattamento che consente di eliminare velocemente i centimetri in eccesso e la ritenzione idrica con la vincente combinazione di Sali oceanici ,caffeina e fosfatidilcolina.
Assaporando le nuove fragranze potrai trascorrere un'ora di assoluto relax e ridurre  la tua figura in tempi record.
Dal trattamento ICE COFFE ottieni un immediato effetto LIPOLITOCO grazie all’ efficace combinazione di questi tre elementi vincenti  (Fosfatidilcolina, caffeina e sali oceanici), combinazione già nota nella tradizione del dimagrimento attuata nei vent'anni di esperienza dai centri Arte Slim. Elementi sapientemente mixati in un cocktail che ti offre la novità assoluta per ottenere un corpo da favola.
Il trattamento si svolge in un ambiente di assoluto relax, il preludio si apre ricoprendo tutto il tuo corpo con una mousse in versione ice, quindi particolarmente adatto per chi ha problemi di capillari,varici,ritenzione idrica gonfiori e pesantezza degli arti inferiori. La mousse viene sapientemente veicolata su tutto il corpo tramite un'azione manuale di drenaggio linfo connettivale in una coccola di aromi dal sapore tutto estivo. Risulta immediata la sensazione di freschezza ,che avvolge tutti i tessuti favorendo l'azione osmotica, che permette l'eliminazione dei liquidi accumulati nei  tessuti corporei. Per favorire l'attivazione dei principi attivi segue una gradevole posa della durata di 30 minuti all'interno di un guscio "Hot -soft" ,che consente la penetrazione e l'azione delle sostanze lipolitiche.
Grazie alla termogenesi sviluppata, viene attivato il metabolismo dei grassi che a loro volta verranno fisiologicamente eliminati dal nostro corpo .

I tessuti risultano immediatamente rigenerati, l' effetto buccia d'arancia e già notevolmente ridotto dalla prima applicazione.
La pelle risulta liscia E luminosa come dopo una vacanza.
La durata totale della terapia e’ di circa 60 min.
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ma attenzione: SCADE IL 18 MAGGIO ALLE ORE 24

Come combattere la stanchezza primaverile.....!

PRIMAVERA DOLCE DORMIRE: COMBATTERE LA STANCHEZZA PRIMAVERILE   rimedi naturali  e indicazioni alimentari.

La  primavera, per la maggior parte delle persone,  non è un momento di vitalità ma al contrario di stanchezza e tensione. Questo avviene perché  il nostro corpo fatica ad adattarsi al cambio di luce e di temperatura primaverili.


Per fortuna la natura è ricca di rimedi che possono aiutare ad affrontare questo passaggio climatico. Esistono piante o sostanze naturali, definite appunto “adattogene” per indicare la loro funzione di sostegno nei cambi stagionali.

Le piante “adattogene” sono note fin dall’antichità per le loro virtù energizzanti e stimolanti.  Esse agiscono  a livello neuroendocrino, sono dotate di struttura biochimica simile a quella di una sostanza prodotta naturalmente dal nostro corpo il pregnenolone. Tale sostanza è prodotta all’interno delle nostre cellule, a partire dal colesterolo attraverso le ghiandole surrenali, ma anche dalla pelle, dalle ovaie, dai testicoli e in grande quantità dal sistema nervoso. Lo stress cronico, l’invecchiamento, una dieta povera di colesterolo “buono” e di acidi grassi polinsaturi riducono la capacità dell’organismo di produrre pregnenolone, con conseguente deficit ormonale che va a ripercuotersi negativamente su tutto il metabolismo e anche sull’aspetto estetico: la pelle invecchia e perde tono, i capelli si indeboliscono, la massa muscolare si riduce, aumenta la ritenzione idrica. Le sostanze naturali con funzione “adettogena” che ci possono aiutare nei cambi stagionali sono:  il Ginseng, l'Eleuterococco o Ginseng Siberiano, la Maca, la Pappa reale .

GINSENG: E' una pianta  originaria del Nord della Cina e della Corea ed ha sempre avuto fama di essere una pianta afrodisiaca. Il meccanismo d'azione è legato  ad una stimolazione indiretta della corteccia surrenale con liberazione di corticosteroidi, ormoni adattogeni con effetti sulla velocità del metabolismo, stimolazione del sistema nervoso, stimolazione del sistema immunitario. E' una pianta  utile per aumentare la concentrazione, il tono fisico in caso di astenia e in convalescenza.  In persone predisposte, sotto i 50 anni, potrebbe causare eccessivo nervosismo e tensione. E' controindicata in caso di ipertensione, emorragia, terapie con anticoagulanti e antidepressivi e sempre in gravidanza.

ELEUTEROCOCCO o GINSENG SIBERIANO: è un arbusto spinoso originario della Siberia, Nord-Est della Cina, Corea e Giappone, dov’è tuttora presente anche allo stato spontaneo (al contrario del Ginseng, che proviene interamente da coltivazione), di cui si utilizzano le  radici e rizomi. Il meccanismo di azione è simile a quello del Ginseng ma con effetti più equilibrati (non si presenta  nervosismo e tensione nervosa) e per questo motivo è consigliabile alle donne e a uomini giovani. Le controindicazioni sono l'ipertensione e la gravidanza.



MACA: è  una pianta nota  per la capacità di determinare uno stato di generale benessere psico-fisico, che la rende un integratore ideale nella moderna alimentazione, tanto da meritare il nome di Ginseng peruviano. La Maca stimola il sistema nervoso, aumenta la  concentrazione, eleva il livello d'energia e combatte forme croniche di stanchezza. È un  rimedio contro ipotiroidismo e anche nella cura dell'impotenza sembra dare risultati positivi. Contribuisce allo sviluppo della massa muscolare ed è ideale  per superare momenti di stress psico-fisico. La Maca, inoltre, rallenta i processi degenerativi dell'invecchiamento, previene la caduta dei capelli e mantiene il grado di idratazione della pelle e della tonicità dei tessuti.
E' sconsigliata, a causa dell'elevato contenuto di iodio, in caso di ipertiroidismo e anche durante la gravidanza e l'allattamento.

PAPPA REALE: prodotta dalle api, viene chiamata pappa reale perché le api nutrici attraverso le loro ghiandole salivari la somministrano all’ape regina e alle giovani larve che diventeranno operaie e fuchi, durante i primi tre giorni di vita. Le attività biologiche della pappa reale sono dovute alla ricchezza nei principi nutritivi ed alla loro efficace azione sinergica. In ambito pediatrico alcune ricerche documentano come le assunzioni di pappa reale siano correlate con un aumento ponderale, con la normalizzazione dei processi digestivi, con un migliore recupero in presenza di malnutrizioni. Le proprietà rivitalizzanti e toniche sono sostenute dalla presenza di sostanze ad azione stimolante il funzionamento delle ghiandole interne, soprattutto delle ghiandole surrenali, delle ovaie e dei testicoli.


AIUTIAMOCI CON L’ALIMENTAZIONE:
Dal punto di vista nutrizionale la stanchezza primaverile può essere combattuta attraverso  un corretto bilanciamento dei pasti nel corso della giornata.
Ecco le regole alimentari elaborate dalla nostra dietista  per affrontare questo passaggio climatico nel migliore dei modi:

·         Fare sempre 5 pasti  regolari, gli spuntini sempre con frutta , macedonie di frutta oppure lo yogurt magro bianco;

·         Iniziare la giornata con una colazione abbondante e variata. Oltre al caffè o al tè non deve mancare una porzione di cereali integrali ricchi di fibre e sali minerali, latte, yogurt  e un frutto fresco di stagione;

·         A pranzo scegliere un piatto unico in grado di unire carboidrati e proteine e a cui associare una porzione di verdura . Ad esempio  associare un’insalatona con mais, legumi e verdura fresca a qualche fetta di affettato magro o un uovo sodo;

·         A cena invece, puntare su un piatto leggero ma ben equilibrato utile a  favorire il sonno. Scegliere pertanto un  passato di verdure e almeno un paio di volte a settimana cercare di mangiare il pesce, una fonte preziosa di proteine e grassi buoni;

·         E’ bene inoltre ricordare che l’organismo deve essere anche idratato correttamente. Bere  almeno un litro e mezzo di acqua al giorno anche sotto forma di spremute di frutta o tisane. La giusta idratazione del corpo aiuta ad eliminare le tossine accumulate durante l’inverno e ad affrontare in modo migliore gli sbalzi di temperatura;

·         Evitare di  consumare  alcolici in quanto la sensazione energetica che deriva dal loro consumo è solo momentanea, dovuta solo all’effetto sul sistema nervoso centrale  per cui  svanisce in fretta e dopo ci si sente ancora più stanchi;

·         Dedicare almeno mezz’ora al giorno a un po’ di attività fisica all’aria aperta, perfetta per ritrovare o mantenere la forma fisica e in grado di combattere lo stress e migliorare il tono dell’umore;

·         Assicurarsi  il giusto riposo concendendosi  almeno 8 ore di riposo notturno e  delle piccole pause durante il corso della giornata.  Una persona riposata più facilmente fa giuste scelte alimentari curando  anche l’aspetto della spesa salutare, rispetto a una persona  che si sente stanca e svogliata.


Buon riposo!



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giovedì 9 aprile 2015

Gli integratori: attenzione alla salute!

La scelta dell’integratore per perdere peso non deve mai essere scontata ed eventualmente va presa in considerazione sotto la supervisione dello Specialista. È bene valutare adeguatamente cosa è più opportuno per il proprio caso. Non si può ignorare, infatti, che gli integratori siano sostanze che vanno ad interagire con il nostro fisico nel bene e nel male, possono interferire con terapie in uso, possono causare l’aggravarsi di alcune disfunzioni o patologie, producono effetti collaterali.
Molti integratori sono pubblicizzati come “estremi bruciatori di grasso”, veri e propri miracoli!
Ma quanto è vero?
Spesso non esistono studi concreti che comprovino le qualità dimagranti dei composti, mentre gli effetti collaterali sono stati riscontrati e devono essere riportati sul bugiardino.

Chiedete consiglio al nutrizionista, affidatevi a centri specializzati per il dimagrimento per effettuare la scelta giusta ottenere l’aspetto fisico che desiderate senza danneggiare la vostra salute.



Esistono diversi tipi di integratori che si possono suddividere in 4 categorie, ovvero:

Integratori termogenici: 
sono in grado di aumentare il calore corporeo e bruciare i grassi, diminuendo anche l’appetito. Spesso contengono forti stimolanti  a base di caffeina o di sostanze con analoga attività, spesso mescolate tra loro (tè, erba mate, caffè verde,  cola, arancio amaro, vitamine B3 e B5, sinefrina, guaranà). Attraverso la somministrazione di queste sostanze si innesca nell'organismo una risposta ormonale mediata dalle catecolamine che favorisce l'aumento del metabolismo corporeo, della frequenza cardiaca, della pressione arteriosa e del numero di atti respiratori (aumentando così l'ossigenazione del sangue). L'effetto "brucia grassi" di questi prodotti è ben documentato, a patto che tali sostanze siano presenti in quantità importanti, questo però significa elevare in modo consistente gli effetti collaterali quali: ipertensione, cefalea, ansia, nausea, vomito, tachicardia, convulsioni, insonnia.    
·         Tè verde: il tè verde è un prodotto realizzato dalla pianta Camellia Sinensis. Il tè verde viene utilizzato per migliorare la prontezza mentale e il pensiero, ma anche per ritrovare la forma fisica, grazie alla sua azione diuretica e brucia grassi. È utilizzato anche per il trattamento di disturbi di stomaco, vomito, diarrea, mal di testa, perdita di tessuto osseo (osteoporosi), e tumori solidi.

·         Caffè verde: ovvero il caffè prodotto dai chicchi non tostati, pertanto ricchi di acido cloro genico, il processo di tostatura ne riduce la quantità. Questo acido ha benefici per la salute, in caso di malattie cardiache, diabete e favorisce la perdita di peso. Alcune ricerche dimostrano che l’assunzione di estratto di caffè verde in quantità di 80-200 mg al giorno può portare a una perdita di peso modesta per un periodo di 12 settimane, grazie al suo potere termogenico. Anche in questo caso, occorre valutare le interazioni del prodotto con farmaci e altre sostanze e gli effetti collaterali.


Acceleratori del metabolismo:
sono fitoterapici che agiscono sul metabolismo, portando a perdere peso. Sostanze come il caffè, le fibre, la L.Arginina, l’acido linoleico coniugato, una forma di acido omega-6, e la garcinia, sono note per la loro azione acceleratoria sulla normale funzionalità del metabolismo. Queste sostanze consentono di bruciare più velocemente i grassi, soprattutto nei soggetti che, a causa di una alimentazione irregolare, non smaltiscono facilmente i pasti. Tra gli acceleratori, esistono anche dei farmaci dimagranti, che bruciano i grassi in eccesso, a base di caffeina ed efedrina, un alcaloide presente nelle piante del genere Ephedra i cui effetti collaterali devono essere resi noti da uno specialista.

  • L. Arginina: acceleratore del metabolismo e nota anche per i potenziali benefici al cuore e ai reni. Alimenti ricchi di arginina sono la carne rossa, pesce, pollame, germe di grano, cereali, noci e semi, e prodotti caseari. Dal momento che l’arginina può aiutare a rafforzare le arterie e migliorare il flusso sanguigno, può anche essere preziosa in caso di disfunzione erettile. Negli studi clinici, l’arginina è stata utilizzata in modo sicuro con minori effetti collaterali per un massimo di tre mesi. Può causare effetti indesiderati quali dolore addominale e gonfiore, diarrea e gotta. L’arginina può interagire con alcuni farmaci che abbassano la pressione sanguigna.


  • Acido linoleico coniugato: alcune ricerche suggeriscono che una dieta ricca di acido linoleico coniugato potrebbe ridurre il rischio di cancro del colon e del retto nelle donne. Non è noto se l’assunzione di integratori contenenti tale sostanza forniscano lo stesso beneficio. In caso di obesità, l’acido linoleico coniugato potrebbe contribuire a ridurre il grasso, ma non il peso corporeo, accelerando il metabolismo. In caso di gravidanza o diabete è bene consultare il proprio medico.
Soppressori dell'appetito:
se la fame non si fa sentire, rinunciare a piatti abbondanti risulta più semplice. È per questa ragione che sono largamente diffusi i cosiddetti soppressori dell’appetito, come le fibre solubili, che limitano le nostre sensazioni, dandoci un costante senso di sazietà.
Ma come agiscono esattamente?
Questi integratori agiscono sul senso della fame, limitandolo. Possiamo servirci anche in modo  naturale di alcuni tipi di alimenti ci aiutano a smorzare il senso di fame, ad esempio i cibi ricchi di fibre, i cereali integrali (avena), le mele, i fagioli, l’insalata (se mangiata prima del pasto principale), zuppe a base d’acqua, il pompelmo e le proteine magre, come il pesce. La cannella e i semi di lino sono buoni metodi naturali per saziarci senza assumere troppi grassi. L’acqua stessa è un soppressore della fame e mantiene il corpo adeguatamente idratato.

·         Chitosano: è uno zucchero che si ottiene dallo scheletro esterno duro di molluschi, tipo granchi, aragoste e gamberi. Il chitosano è usato per trattare l’obesità, colesterolo alto, e il morbo di Crohn. Viene anche usato per trattare le complicanze che i pazienti con insufficienza renale in dialisi hanno, come il colesterolo alto, l’anemia, la perdita di forza e di appetito e i disturbi del sonno.

·         Glucomannano: è una fibra dietetica derivata dai tuberi dell’Amorphophallus konjac che toglie il senso della fame. La farina di Konjac è usata per fare una gelatina chiamata konyaku, un alimento molto comune nella cucina giapponese. Il glucomannano offre un vantaggio rispetto alle normali forme di fibra. Quando viene a contatto con l’acqua, può gonfiarsi fino a 17 volte il suo volume originale. Queste qualità lo rendono potenzialmente molto utile come integratore naturale di fibre in grado di dare un senso di sazietà.



Integratori per perdere peso:
quelli” off limits “

Purtroppo abbiamo visto che non sempre gli integratori per perdere peso possono considerarsi sicuri e salutari, ad alcune sostanze in particolare occorre fare particolare attenzione.

Tra questi, l’evodiamina, una sostanza alcaloide che si trova in natura nel frutto della pianta Evodia Rutaecarpa. Questa sostanza ha un potere termogenico e analgesico, noto nella medicina tradizionale cinese. Diversi studi, però, sottolineano ancora una grande incertezza sugli effetti collaterali che l’uso di questa sostanza può produrre, il che la rende non sicura, sconsigliata in gravidanza e nei casi di cattiva coagulazione del sangue che, pare, possa rallentare.

Un altro integratore che suscita forti perplessità è la yohimbina, un alcaloide con effetti stimolanti sul sistema nervoso centrale, estratto dalla corteccia della Pausinystalia yohimbe e dalle foglie della Rauwolfia serpentina. Se assunto in eccesso, può provocare gravi effetti collaterali, come vertigini, cefalea, nausea, o vampate di calore. Può anche procurare disturbi dell’umore (come ansia, irritabilità, nervosismo), tremore, variazione della quantità di urina.

Altra sostanza off limits, è l’efedrina, considerata illegale in Italia perché può creare fenomeni di dipendenza, può essere usata nella sintesi della metanfetamina. È considerata, inoltre, una sostanza dopante per gli sportivi. Tra gli effetti collaterali si possono riscontrare, respiro affannoso, tachicardia, aritmie, ipertensione, edema polmonare, miocardite, agitazione psicomotoria, ansia e tremori.
Anche le anfetamine hanno un potere dimagrante, ma sono considerate sostanze che possono creare dipendenza, avere gravi effetti sulla salute e quindi altamente pericolose.

Perdere peso = bellezza e salute

Perdere peso, dunque, deve essere un imperativo a patto che sia accompagnato dall’obiettivo di essere in buona salute. Dieta sana, trattamenti medico/estetici mirati, attività fisica ed, eventualmente, integratori possono contribuire a ritrovare la perfetta forma fisica e di conseguenza una maggiore fiducia in se stessi. È importante iniziare un percorso efficace e valido, rivolgendoci a centri specializzati, che potranno abbinare percorsi di trattamenti personalizzati, al nutrizionista che saprà guidarci verso le scelte più opportune per la nostra salute ed ottenere il miglior risultato nell’aspetto fisico.



Questi articoli sono redatti da alcuni dei professionisti dei centri MedikalBeauty Institute specializzati nell'ambito del dimagrimento e riuniti sotto il nome di Arte Slim, operano da oltre 20 anni per dare la possibilità alle persone di raggiungere il proprio ideale estetico. Per ogni persona creano un percorso personalizzato a 360°, dall'alimentazione ai trattamenti più idonei.
Il bello è che con Arte Slim si può dimagrire senza fatica e ottenendo i migliori risultati in un tempo relativamente breve.
Vi consiglio anche di tenere anche d'occhio il nostro sito, http://www.medikalbeauty.com/ perché spesso lanciamo promozioni per far conoscere i nostri trattamenti.

giovedì 2 aprile 2015

DIMMI COSA MANGI E TI DIRÒ CHI SEI!

Quante volte ci siamo sentiti ripetere questa frase? La nostra alimentazione incide sull’aspetto,  ma non solo. Il nostro aspetto è lo specchio della nostra salute, quindi, mangiar bene significa star bene e questo ci porta a essere più contenti, a stare bene con noi stessi ed apparire più belli. Una somma di cause-effetti, dunque, che non può lasciarci indifferenti.

Dietacambiamenti delle abitudini alimentari e attività fisica comportano certo qualche sacrificio e spesso, per accelerare i tempi e amplificare gli effetti, si cade nella trappola delle facili promesse di metodi propagandati a gran voce. Quali? Gli integratori alimentari per perdere peso. In tv, sui giornali, in farmacia o in erboristeria, ci si  imbatte  in  fitoterapici / integratori alimentari “miracolosi” per perdere peso.



Si cade così, nell’ inganno di pensare di poter perdere peso senza seguire alcuna dieta, né attività limitandoci a far uso di integratori con risultati pressoché inesistenti. Nessun prodotto è miracoloso e il benessere fisico dipende da molti fattori che si intrecciano l’uno all’altro per garantirci di raggiungere i nostri obiettivi di salute e bellezza. Anche volendo far uso di integratori, questi devono essere combinati ad una dieta sana, ipocalorica, ed è importante praticare attività fisica, quella che si preferisce in base alle proprie attitudini. La dieta, non deve assolutamente essere frutto del “fai da te”, affidarsi a un nutrizionista presso un centro specializzato nel dimagrimento è la scelta migliore. Specialisti, infatti, valuteranno lo stato di salute,  consigliando un percorso alimentare in linea con le personali caratteristiche ed esigenze, potranno essere effettuati trattamenti medico/estetici per risolvere gli inestetismi, gli accumuli adiposi, avendo cura del benessere emotivo e fisico della persona oltre che del miglioramento dell’aspetto fisico.



La Dieta - I consigli  della dietista per  iniziare a perdere il peso in eccesso in modo salutare:

·         Non avere fretta  di perdere peso
·         Fare una  colazione salutare senza grassi idrogenati
·         Non saltare i pasti
·         Fare gli spuntini con la frutta
·        Preferire gli alimenti integrali ricchi in fibre e inserire i cereali, quali carboidrati a lento assorbimento
·         Iniziare ogni pasto con verdura cruda e accompagnarlo con verdura cotta/ grigliata
·         Ridurre il più possibile gli zuccheri semplici e i grassi animali
·         Prediligere  fra le proteine animali il pesce e le carni bianche
·         Bere 2 lt. di acqua  al giorno
·         Compilare un  diario alimentare giornaliero annotando anche gli “sgarri”  alimentari
·         Sottoporsi a trattamenti di lipolisi
·         Fare attività fisica aerobica 3- 4 volte la settimana


Sentirsi belli ci aiuta nella vita quotidiana a porci in maniera positiva nel rapporto con gli altri!



Questi articoli sono redatti da alcuni dei professionisti dei centri MedikalBeauty Institute specializzati nell'ambito del dimagrimento e riuniti sotto il nome di Arte Slim, operano da oltre 20 anni per dare la possibilità alle persone di raggiungere il proprio ideale estetico. Per ogni persona creano un percorso personalizzato a 360°, dall'alimentazione ai trattamenti più idonei.
Il bello è che con Arte Slim si può dimagrire senza fatica e ottenendo i migliori risultati in un tempo relativamente breve.

Vi consiglio anche di tenere anche d'occhio il nostro sito, http://www.medikalbeauty.com/ perché spesso lanciamo promozioni per far conoscere i nostri trattamenti.