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lunedì 7 settembre 2020
Tutti i consigli per stare bene ed in forma con la fantastica dottoressa Pandi!
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Ubicazione:
Modena MO, Italia
martedì 9 giugno 2020
mercoledì 7 ottobre 2015
Autunno, ritrova l’equilibrio con la giusta alimentazione!
Nei mesi di Ottobre e Novembre il
clima caldo-umido e l’escursione termica tra le ore notturne 7-10° e quelle
diurne 15-20°, tipici della stagione, possono creare problemi di nervosismo,
ansia, instabilità d'umore e, alle volte, insonnia. A peggiorare la situazione
contribuiscono la diffusione di parietarie, graminacee ed ambrosia che
associate alla proliferazione degli acari, costituisco ulteriore elemento di
forte disturbo per chi soffre di allergie.
Attenzione, dunque, a non ricorrere all’uso smisurato dei
farmaci, e soprattutto al fai da te, ma rivolgersi al proprio medico di fiducia.
Può aiutare a contenere i sintomi delle allergie, evitare le scampagnate,
rimuovere dagli ambienti in cui si staziona maggiormente come, ad esempio, la
camera da letto, tappeti, peluches, tendaggi pesanti, ed utilizzare spray
anti-acaro.
La fitoterapia invece, può essere un valido alleato per i problemi
d’insonnia e stress psicofisico. Melatonina,
Valeriana, Melissa, Rodiola Rosea, Astragalo ed Eleuterococco possono
costituire utili rimedi fitoterapici ma, anche in tal caso, è opportuno farsi
consigliare da un esperto che valuterà quale rimedio è indicato i in che
quantità in base ai disturbi che ogni individuo presenta.
L’alimentazione, infine, gioca un ruolo importante per iniziare la nuova stagione in piena forma, capiamo quali sono le scelte alimentari che aiutano a stabilizzare l’umore, e ridurre lo stato ansioso. E’ buona regola per rimanere in salute:
- fare una buona prima colazione
- bere almeno un litro e mezzo
d'acqua al giorno.
- evitare i “hight density food”quali
dolci, gelati e alimenti ricchissimi in grassi saturi e poche proprietà
organolettiche
- limitarne il consumo della carne
rossa
- limitare gli alimenti raffinati e
poveri di fibre
- limitare o, ancor meglio, evitare le
bevande zuccherate e superalcoliche
- ridurre il consumo di sale e
preferire quello iposodico
- evitare metodi di cottura quali
frittura, cottura ad alte temperature e alla brace, e di conservazione quali affumicatura
e salatura
- prediligere alimenti semplici e freschi,
come frutta e verdura di stagione, ricchi di antiossidanti, che favoriscono le
capacità cognitive, contrastano l'azione dei radicali liberi e rinforzano il sistema immunitario
- privilegiare alimenti ricchi in Magnesio,
Selenio, Triptofano che possono favorire le funzioni cerebrali, contrastare
gli sbalzi di umore, facilitare il sonno, migliore le condizione psicofisiche.
Magnesio
Il fabbisogno giornaliero è di 300-500 mg ed è facilmente soddisfatto grazie alla sua presenza in numerosi alimenti come noci, cacao, semi di soia, fagioli, grano intero e tutti i vegetali verdi. L'assorbimento avviene a livello dell'intestino tenue, ed è favorito dalla vitamina D, mentre è inibito da elevate concentrazioni di calcio o proteine, da stati di diarrea e da alcolismo cronico.
Selenio
Oligoelemento
che svolge un’ importane funzione antiossidante e anti radicali liberi,
pertanto, anti-invecchiamento, attraverso la protezione delle membrane cellulari.
Il Selenio, rinforza inoltre il sistema immunitario ed inibisce la comparsa di
stati di astenia e debolezza. Il fabbisogno del selenio è di circa 55 mg, una quantità che si
può facilmente raggiungere attraverso una dieta
ricca di cereali,
pesci, crostacei e soprattutto frutti di mare come ostriche e vongole, carne di
tutti i tipi, uova, latticini e formaggi .
Triptofano
Il
Triptofano è un amminoacido essenziale per l'organismo umano in quanto serve
per la sintesi di alcune sostanze biologiche, come la Serotonina e la Niacina. La
Serotonina è un neurotrasmettiore sostanzialmente eccitatorio, nota anche come "ormone del
buonumore", può essere convertita in Melatonina, importantissima nella
regolazione del ciclo sonno-veglia.
Il
Triptofano viene assunto attraverso gli alimenti; ne sono ricchi legumi, carne, pesce, latte, latticini e uova. Un elevato
contenuto in Triptofano si riscontra anche nel
cioccolato e nelle arachidi, nell'alga
spirulina e nei semi di sesamo.
Questi articoli sono redatti da alcuni dei professionisti dei centri MedikalBeauty Institute specializzati nell'ambito del dimagrimento e riuniti sotto il nome di Arte Slim, operano da oltre 20 anni per dare la possibilità alle persone di raggiungere il proprio ideale estetico. Per ogni persona creano un percorso personalizzato a 360°, dall'alimentazione ai trattamenti più idonei.Il bello è che con Arte Slim si può dimagrire senza fatica e ottenendo i migliori risultati in un tempo relativamente breve.Potete scoprire alcuni dei trattamenti per dimagrire, anticellulite e tonificanti praticati nei centri Arte Slim in questa pagina.Vi consiglio anche di tenere anche d'occhio il nostro sito, http://www.medikalbeauty.it/ perché spesso lanciamo promozioni per far conoscere i nostri trattamenti.
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martedì 8 settembre 2015
Il Post-Vacanze: come ritrovare la forma?
La fine dell’estate spesso ci porta qualche momento di malinconia
poiché le vacanze, sinonimo di riposo, spensieratezza e divertimento sono
finite e bisogna riprendere la vita di sempre, il lavoro, gli impegni insomma
la solita vita di corsa … succede, inoltre, che ci accorgiamo di aver
accumulato, durante le ferie, qualche chiletto di troppo senza rendercene conto! Pranzi in
spiaggia, cene al ristorante, aperitivi, grigliate tra amici, dolci e gelati a fine pasto per i più
golosi che assieme ai vari digestivi mettono a repentaglio la nostra forma
fisica!
Se poi capita una vacanza in un paese straniero i giochi sono fatti:
prende il sopravvento la curiosità di provare nuovi piatti, i vini locali, e
non vuoi assaggiare i dolci tipici del posto?!
Attenzione però, anche se ci ritroviamo con la “pancetta” o
se la bilancia, impietosa, ci dichiara un aumento di peso, non disperiamoci e
non cadiamo in uno dei due classici errori: il primo, gravissimo, di continuare
a mangiare troppo e male tanto, ormai, la linea è andata a farsi friggere! il secondo errore, opposto al precedente, è di
sottoporci a digiuni forzati, saltando i pasti, e faticando poi a gestire il
“senso di fame”
Sbagliatissimo!
Rivolgiti al MedikalBeauty Institute a te più vicino, per
ritrovare la tua forma velocemente e senza fatica!
Intanto alcuni dei nostri consigli:
- Per prima cosa è opportuno “ depurarsi” bevendo molta acqua, almeno 2 lt al giorno e magari sorseggiando durante il corso della giornata qualche tisana depurativa e drenante senza zucchero, consumare alimenti ricchi d’acqua e con proprietà diuretiche, come finocchi e cetrioli. Evitare invece caffè, alcool, bevande gassate e zuccherate.
- Una dieta depurativa e “sgonfiante” deve essere ricca di frutta e verdura di stagione; ottime pertanto le insalate e gli insalatoni misti dove, con un po’ di fantasia, possiamo sbizzarrirci a mettere assieme verdura e frutta diversi, creando piatti sempre nuovi, da abbinare a secondi leggeri, cotti senza grassi aggiunti. Preferire il pesce, i formaggi freschi e magri e le carni bianche magre come pollo, tacchino, coniglio. Evitare quindi cibi troppo conditi, le cotture elaborate eseguite con aggiunta di grassi, banditi i fritti!
- Cercare di ridurre i quantitativi di cibo in maniera graduale per non soffrire la fame.
- Usare piatti più piccoli che apparentemente sembreranno sempre pieni! Si proprio così! perché la nostra vista riesce ad ingannare il nostro cervello!
- Iniziare ogni pasto con verdura cruda per saziarsi in tempi brevi, mangiare sempre come spuntino la frutta sono alcuni degli accorgimenti che fanno la differenza a livello di riduzione dell’introito calorico.
- E’ importante al rientro dalle vacanze riprendere l’attività fisica, cercando di non esagerare ovviamente. E’sufficiente fare una passeggiata a passo sostenuto di 45 minuti al giorno per recuperare la forma fisica.
- Last but not least: è necessario riprendere i vecchi ritmi del sonno, se si vuole recuperare energia per affrontare il ritorno alla vita di tutti i giorni. Cercare di dormire a sufficienza, più o meno sempre le stesse ore per notte, di andare a letto ed alzarsi sempre alla stessa ora per almeno una settimana.
Buon rientro a tutti e
soprattutto ai fortunati ritardatari!
Questi articoli sono redatti da alcuni dei professionisti dei centri MedikalBeauty Institute specializzati nell'ambito del dimagrimento e riuniti sotto il nome di Arte Slim, operano da oltre 20 anni per dare la possibilità alle persone di raggiungere il proprio ideale estetico. Per ogni persona creano un percorso personalizzato a 360°, dall'alimentazione ai trattamenti più idonei.
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martedì 7 luglio 2015
CONSIGLI ALIMENTARI CONTRO IL CALDO!
E’ molto importante curare l’alimentazione e l’idratazione
durante un periodo di gran caldo e afa estiva.
In effetti il corpo, sottoposto a temperature alte, può
incorrere in una disidratazione se non si agisce tempestivamente reintroducendo
i liquidi persi col sudore.
Due litri di acqua al giorno, a cui devono
aggiungersi i liquidi introdotti con il cibo, è
la raccomandazione della nostra dietista.
E' essenziale bere con
regolarità durante tutta la giornata e
non aspettare che insorga la sete.
Da preferire
sempre l’acqua, vanno invece limitate le bevande zuccherate e gassate. Anche con il the,
caffè e le bibite gassate non si deve esagerare: sono bevande nervine, che
agiscono sul sistema neuroendocrino e, provocando una vasocostrizione,
aumentano la diuresi e quindi la disidratazione. L'alcol in generale va
evitato, anche se ci si può permettere un bicchiere di vino bianco leggero o
una birra saltuariamente. Vietati i
superalcolici, ma anche i vini ad alta gradazione. Infine, è bene non bere
liquidi caldi, ma neppure ghiacciati, per evitare il pericolo della
congestione.
Qual è la corretta
alimentazione per combattere il caldo nel migliore dei modi ?
È facile accorgersi che per il nostro organismo il caldo è
uno stress. Per non affaticarlo ulteriormente conviene preferire alimenti
digeribili e poco calorici.
I pasti devono essere leggeri.
I cibi preferiti in estate
sono frutta e verdura, perché forniscono gli elementi essenziali che vengono
persi attraverso la sudorazione e la perdita di liquidi. Inoltre sia la frutta
che la verdura forniscono vitamine, fibre e altri minerali essenziali per il
corretto funzionamento del corpo. Le
verdure, vanno bene tutte, meglio se crude, compatibilmente con la capacità
masticatoria della persona.
Sia per la frutta che per la verdura, il consiglio
è di preferire quella di stagione possibilmente matura e raccolta da poco tempo.
Cosa evitare per combattere il caldo...
Cibi grassi, fritti,
salse e intingoli vari, gli alimenti
salati, non solo salumi e insaccati ma anche formaggi stagionati e cibi
conservati, cracker e focacce col sale a vista andrebbero consumati con
parsimonia. Difatti il sodio presente nel sale trattiene i liquidi nel corpo causando
gonfiori addominali.
Cosa preferire per combattere il caldo...
Piatti leggeri,
cucinati semplicemente (al naturale oppure al vapore, al cartoccio o alla
griglia). Tra i cibi di origine animale, sì a pesce, carni magre, ricotta e
formaggi freschi.
L’azione del sodio è bilanciata dal potassio, minerale
contenuto in abbondanza in frutta e verdura (in particolare: kiwi, banane,
albicocche, anguria, patate, spinaci, indivia, carciofi), il cui consumo aiuta
perciò a ridurre il gonfiore. Vanno bene pane, pasta e riso, formaggi freschi, uova
bollite, latte fresco magro. È consigliabile preparare pietanze fresche anche
dal punto di vista delle temperatura. Si può rendere più rinfrescante il menu
di tutti i giorni inserendogli un piatto refrigerante come una crema di verdure
o di legumi , un’insalata di cereali , oppure un dessert a base di yogurt o un
sorbetto alla frutta senza zuccheri aggiunti. E' necessario fare dei pasti
possibilmente freschi ma sopratutto non eccessivi: se è vero che è nocivo
andare a dormire quasi a digiuno, è altrettanto vero che fa male dormire
eccessivamente sazi.
Quando si fa la spesa
è meglio seguire la regola del “poco e spesso”: il caldo è infatti nemico della
conservazione e tutti i cibi deperiscono prima. Inoltre negli alimenti di
origine animale si aggiunge il rischio di contaminazioni batteriche: meglio
consumarli entro 24 ore al massimo, per non incorrere in possibili disturbi
gastrointestinali.
Esempio di menu estivo...
Nella prima colazione si può sostituire il latte vaccino con
alternative fresche e salutari come lo yogurt o il latte di riso o di soia
(addizionati di calcio). La frutta fresca non dovrebbe mancare come spuntino ,
si può scegliere tra spremute, frullati, frutta al naturale o in macedonia.
Il pranzo sarà sostanzioso ma non pesante: sono pratici i
piatti freddi quali le insalate di pasta
o di cereali in chicchi conditi con verdure crude o cotte e con piccole
quantità di alimenti proteici di origine vegetale come i legumi (soia, piselli
e così via, da consumare preferibilmente 2-3 volte a settimana) oppure animale
come uova, formaggi freschi, tonno/ sgombro / salmone.
Infine la cena, più leggera del pranzo. E’ consigliabile
aprire il pasto con un piatto a base di verdure
crude, facendolo poi seguire da
secondi piatti di pesce o carne, cucinati con pochi grassi e facilmente digeribili.
Buon appetito!
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giovedì 4 giugno 2015
Celiachia: l'importanza di una diagnosi precoce, come si manifesta, i danni che produce al nostro organismo, consigli alimentari e altre malattie autoimmuni
Celiachia
La celiachia, o sprue celiaca, è una malattia dell’apparato digerente
che danneggia l’intestino tenue, interferisce con l’assorbimento dei principi
nutritivi presenti negli alimenti ed è determinata dall’intolleranza o allergia
al glutine, una proteina contenuta nel grano, nell’orzo, nella segale, nel
farro, nell’avena e cereali simili.
L’assunzione di alimenti e l’uso di prodotti contenenti glutine, comportano
una reazione immunitaria che si manifesta attraverso il danneggiamento dei
villi intestinali fino alla loro atrofia. I villi, che costituiscono la mucosa
intestinale, consentono l’assorbimento delle sostanze nutritive che
attraversando la parete dell’intestino tenue arrivano al sangue e vanno in
circolo. Il danneggiamento dei villi comporta la sintomatologia da
malnutrizione, anche se la persona si alimenta con regolarità.
La celiachia si trasmette per via genetica ed è frequente in presenza di
altre patologie genetiche, quali la sindrome di Down e la sindrome di
Turner, una malattia che incide sullo sviluppo femminile.
Le cause scatenanti la prima manifestazione sono solitamente forti stress
emotivi o fisici quali un’infezione virale, un intervento chirurgico, una
gravidanza, una grave perdita.
Sintomi della celiachia
I sintomi con cui la celiachia si manifesta sono diversi e variano da
persona a persona. Se riguardano direttamente l’apparato digerente solitamente
si tratta di:
•
gonfiore e dolore addominale
•
diarrea o costipazione
•
vomito
•
feci pallide, maleodoranti o oleose
•
dimagrimento o deperimento
•
irritabilità
La celiachia può manifestarsi anche in modo completamente diverso, colpendo
altre parti dell’organismo; in questo caso i sintomi saranno:
•
anemia sideropenica, cioè carenza di
ferro pur facendone regolare consumo
•
affaticamento
•
dolore alle ossa o alle articolazioni
•
artrite
•
fragilità ossea o osteoporosi
•
depressione o ansia
•
formicolio e intorpidimento delle mani e
dei piedi
•
assenza di mestruazioni (amenorrea)
•
sterilità o aborti spontanei ricorrenti
•
stomatite aftosa nella cavità orale
•
eruzione cutanea pruriginosa (dermatite
erpetiforme)
La celiachia nei bambini
Nei bambini la celiachia, può comportare difficoltà e/o ritardi nella
crescita e nello sviluppo, bassa statura, difetti dello smalto dei denti
definitivi.
Recenti studi sostengono che 3 fattori ritarderebbero la comparsa dei
sintomi della celiachia nel bambino e influirebbero sulla modalità con cui la
malattia si presenta:
1. il protrarsi dell’allattamento al seno
2. una tardiva introduzione nell’alimentazione del bambino di cibi contenenti
glutine
3. una limitazione dell’assunzione degli alimenti contenenti glutine
La celiachia è una malattia subdola, essendo difficile da diagnosticare
data la varietà dei sintomi che può indurre. Per questo, talvolta possono
trascorrere anche molti anni, prima che sia accertata e purtroppo, più tempo
passa prima della diagnosi e della cura, maggiori sono le possibilità che si
presentino complicazioni sul lungo periodo.
La celiachia e l'anello delle patologie autoimmuni
Le persone affette da celiachia tendono a sviluppare anche altre malattie,
dette patologie autoimmuni, dovute agli attacchi che il sistema immunitario muove
verso le cellule dell’organismo. Tra esse vi sono:
•
diabete di tipo 1
•
malattie autoimmuni della tiroide
(Tiroidite di Hashimoto)
•
malattie autoimmuni del fegato
•
artrite reumatoide
•
dermatiti erpetiforme (eruzione cutanea
a livello di natiche, gomiti, ginocchia)
•
morbo di Addison, una malattia del
sistema endocrino
•
sindrome di Sjögren, una malattia che
colpisce le ghiandole lacrimali e salivari
Iter diagnostico della celiachia
La celiachia può essere scambiata per
altre malattie: sindrome del colon irritabile, anemia da carenza di ferro alle
volte causata dal ciclo mestruale, infiammazione dell’intestino, diverticolite,
infezione intestinale, sindrome da stanchezza cronica. La conseguenza è che si
cura l’organismo per la sintomatologia che manifesta senza andare alla radice
del problema: la celiachia. Fortunatamente oggi, la presa di coscienza della
varia sintomatologia pone un’attenzione maggiore sulla celiachia e un medico
oculato richiede analisi specifiche perché venga accertata la malattia.
La celiachia viene diagnosticata con esami del sangue specifici che
determinano la presenza di anticorpi antitransglutaminasi tissutale o
antiendomisio. Se i risultati delle analisi sono negativi, ma si sospetta
ancora la presenza della celiachia, potrebbero essere necessarie ulteriori
analisi.
E’ opportuno non modificare la propria dieta prima di
effettuare gli esami poiché smettere di assumere alimenti contenenti glutine
(pane, pasta) potrebbe dare un risultato di falso negativo.
In caso di esito positivo alla celiachia, può essere eseguita una
gastroscopia con biopsia dell’intestino tenue per confermare la diagnosi.
L'importanza di una diagnosi precoce
Non esistendo prevenzione per la celiachia, la diagnosi precoce è il
miglior modo per ridurne i danni e dare modo a chi ne è colpito di migliorare
da subito la qualità della sua vita, imparando a convivere con la malattia.
Celiachia, cura e terapia
Non possiamo parlare di vera e propria cura, in effetti di celiachia non si
guarisce, deve semplicemente essere eliminato il glutine dalla
propria dieta per tutto il resto della vita. Anche una piccola quantità
di glutine può danneggiare l’intestino pur in assenza di sintomatologia
evidente. In genere, l’eliminazione del glutine farà scomparire i sintomi,
normalizzerà l’intestino e potrà prevenire peggioramenti. Il miglioramento si
avvertirà già dopo pochi giorni dall’inizio della dieta. I villi
intestinali ritorneranno ad assorbire le sostanze nutritive dagli alimenti e le
trasferiranno correttamente nel sangue.
Se non si avverte miglioramento, occorre accertarsi di non assumere glutine
in forma”nascosta” tipo negli additivi, come l’amido modificato, i conservanti
e gli stabilizzanti a base di frumento.
Consigli alimentari per la Celiachia
L’alimentazione senza
glutine non è legata necessariamente al concetto di rinuncia. Esistono tanti
alimenti privi di glutine di largo consumo che sono alla base
dell’alimentazione mediterranea quali: riso, mais, grano saraceno, legumi,
patate, pesce, carne, uova, latte e formaggi, ortaggi e frutta.
Il celiaco che dispone dunque di tutti i componenti per costruire una dieta
bilanciata e varia, dovrà comunque fare particolare alla scelta delle fonti di
carboidrati che devono sostituire i cereali vietati. Scelta che non deve
ricadere esclusivamente sulla pur vasta gamma di prodotti dietetici senza
glutine disponibili sul mercato, ma anche sui cereali naturalmente senza
glutine come riso e mais o altre fonti di carboidrati come le patate, un buon
nutrizionista saprà consigliare la dieta adatta anche in base allo stile di
vita personale.
Cibi vietati contenenti glutine
Frumento (grano) - Farro - Orzo - Avena - Segale - Monococco - Kamut -
Spelta - Triticale - Farine, amidi, semola, semolini, creme e fiocchi dei
cereali vietati - Primi piatti cucinati con i cereali vietati quali paste,
paste ripiene, gnocchi di patate, gnocchi alla romana, pizzoccheri, crepes -
Pane e prodotti da forno, dolci e salati, preparati con i cereali vietati quali
pancarrè, pan grattato, focaccia, pizza, piadine, panzerotti, grissini,
crackers, fette biscottate, taralli, crostini, salatini, cracotte, biscotti,
merendine, pasticcini, torte - Germe di grano - Farine e derivati etnici quali
Bulgur, Couscous, Cracked grano, Frik, Greis, Greunkern, Seitan, Tabulè -
Crusca e Malto, cereali soffiati o in fiocchi, muesli, porridge dei cereali
vietati - Polenta taragna, se presente oltre alla farina di grano
saraceno anche quella di grano. Attenzione poi a carne, pesce, verdure o
formaggi impanati o infarinati nella preparazione di cotoletta,
bastoncini, frittura di pesce, hamburger, polpette - cibi cucinati in sughi e
salse addensate con farine – latte d’avena - yogurt ai cereali ai
biscotti all’avena – Orzo solubile o surrogati del caffè
L’esclusione nella dieta del
glutine, condiziona inevitabilmente scelte alimentari ed abitudini quotidiane
come fare la spesa o mangiare fuori casa. Per questo, è consigliabile
rivolgersi ad un centro specializzato nella dieta e nell’alimentazione in modo
da seguire i consigli di un nutrizionista ed imparare a leggere correttamente
le etichette degli alimenti per identificare quelli che contengono glutine,
così da poter compiere scelte informate al supermercato o quando si mangia
fuori casa.
MedikalBeauty Institute nei suoi centri
di Milano, Bologna, Modena, Rimini e Brescia offre consulenza alimentare con diete personalizzate.
Per approfondire: Ministero della salute, celiachia
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mercoledì 20 maggio 2015
L'ALLERGIA AL NICHEL: SINTOMI E ALIMENTI “INCRIMINATI”
Il nichel è un metallo ed è la causa più comune di allergia ai metalli. L'allergia al nichel è un problema che una volta sviluppato, si ripresenta per tutta la vita ed è responsabile di irritazioni e dermatiti. Solitamente l'allergia al nichel colpisce maggiormente le donne, poiché utilizzano maggiori quantità di prodotti ed oggetti contenenti tale metallo. Il nichel è spesso presente nella bigiotteria tipo orecchini, braccialetti, anelli, ma anche piercing, fibbie, manici di borse, montature di occhiali, ma anche nelle tinture per capelli, prodotti cosmetici, in tanti oggetti ed utensili e in ultimo, anche negli alimenti.
COME NASCE L'ALLERGIA AL NICHEL
Il contatto con il nichel determina una sensibilizzazione che può dare origine
all’allergia cosiddetta da contatto. La prevalenza della sensibilità al
nichel varia nei diversi paesi con un significativo aumento dell'incidenza di
allergia nei paesi industrializzati.
Tra i fattori di rischio che possono fare insorgere l'allergia al nichel ci sono la concentrazione
del metallo, la cui soglia è stabilita da una direttiva europea del 1994, la frequenza
con cui l’individuo viene a contatto con l’agente sensibilizzante e la durata
del contatto. Tuttavia, ognuno di noi reagisce in modo diverso al contatto
con il metallo e per questo alcune persone sviluppano l'allergia al nichel
molto rapidamente, mentre in altre si manifesta soltanto dopo un lungo periodo
di tempo. A questo proposito, va evidenziato che la sudorazione,
soprattutto d'estate e nelle giornate particolarmente calde, può incentivare
maggiormente il manifestarsi della dermatite da contatto.
I SINTOMI ATTRAVERSO CUI SI MANIFESTA L'ALLERGIA AL NICHEL
I sintomi attraverso i quali si manifesta l’allergia al nichel
possono essere:
· dermatiti e pruriti che si manifestano sul
volto, sulle mani, sulle gambe;
· afte o infiammazioni della bocca e gengive;
· gonfiori addominali;
· malessere generale diffuso;
· senso di stanchezza e pesantezza;
· senso di nausea;
· mal di testa.
ALLERGIA AL NICHEL: VISITA DERMATOLOGIA E
PATCH TEST
Se si avvertono questi sintomi è opportuno accertare se si è allergici tramite visita
dermatologica e apposito test cutaneo PATCH TEST, che consiste
nell’applicazione sulla schiena di dischetti contenenti dosi minime di sostanze
con potenziale allergenico. Tali dischetti vengono fissati tramite cerotti
ipoallergenici che vanno mantenuti per 48 ore. Trascorso il tempo, alla
rimozione, il medico valuterà la reazione cutanea e la presenza di
arrossamenti, edema, vescicole e papule, che se presenti, indicheranno la
presenza di allergia.
Nel caso in cui il medico diagnosticasse una
vera e propria conclamata allergia al nichel sarà necessaria l’astensione
completa dal metallo, sia nel contatto che nell’ingestione di
alimenti contenenti che lo contengono. Nel caso invece di semplice intolleranza
spesso con una dieta di eliminazione, cioè una dieta che
evita tutti gli alimenti a più alto contenuto di nichel, seguita da una dieta
di rotazione dei cibi si giunge ad un netto miglioramento dei sintomi,
soprattutto infiammatori ed intestinali.
ALLERGIA AL NICHEL E FONTI ALIMENTARI
Il nichel è presente in molti alimenti, il quantitativo contenuto è determinato dai
componenti del suolo dove il cibo è stato coltivato, dai fungicidi e pesticidi
utilizzati, dalle attrezzature usate nel processo produttivo e di lavorazione,
nonché di cottura dei cibi.
Chi ha una forte intolleranza o allergia al nichel, dovrebbe evitare
le pentole in alluminio e le padelle in teflon. Al loro
posto, sarà invece opportuno che usi pirofile in vetro pirex.
Per chi soffre di allergia al nichel, ecco un breve elenco,
stilato dalla nostra dietista, con alcuni degli alimenti che contengono più
nichel:
1) Cioccolato e cacao in polvere: il cioccolato
è una delle fonti di nichel più concentrate. Il cioccolato fondente ne
contiene 2,6 microgrammi per grammo, il cioccolato al latte 1,2 e il
cacao in polvere 9,8.
2) Anacardi: gli anacardi contengono 5,1
microgrammi di nichel per grammo. Tra la frutta secca, gli anacardi sono
una delle maggiori fonti di nichel e per questo sarà necessario farvi più
attenzione, considerando anche che a volte sono presenti in tracce nei prodotti
industriali e confezionati.
3) Pomodori e ortaggi: tra gli ortaggi più ricchi
di nichel troviamo i pomodori, ma il nichel è contenuto, pur in
misura inferiore anche in asparagi, broccoli, carote, cavoli,
cavolfiori, fagiolini, finocchi, lattuga, sedano, radicchio. Solitamente ben
tollerati sono invece: cetrioli, zucca, zucchine, melanzane
e peperoni.
4) Spinaci: anche gli spinaci
contengono una certa quantità di nichel, pari a 0,30 microgrammi per
grammo e sono tra le verdure da tenere maggiormente sotto controllo in caso di
allergia o intolleranza al nichel, accanto a cibi come pomodori e lenticchie.
5) Legumi e frutta secca: chi è allergico al
nichel dovrebbe moderare il consumo di legumi e di frutta secca, con
particolare riferimento alle lenticchie, ai ceci, alla soia,
alle noci, alle nocciole e alle mandorle. I fagioli rossi, ad
esempio, contengono 0,45 microgrammi di nichel per grammo.
6) Frutta essiccata: la frutta essiccata
contiene quantità di nichel maggiori rispetto alla frutta fresca. ciò potrebbe
dipendere anche dai trattamenti industriali. Tra la frutta essiccata possiamo
trovare fichi, uvetta, albicocche e prugne.
7) Bevande: chi è particolarmente sensibile al
nichel dovrebbe fare attenzione ad alcune bibite e bevande, con
particolare riferimento alla cioccolata, al caffè, al tè e
alla birra, ma anche a tutte le bibite contenute in lattina.
8) Cibi in scatola: i cibi conservati possono
incrementare il loro contenuto di nichel a causa del materiale del contenitore.
Attenzione a lattine e scatolette. Tra i cibi in scatola si possono
trovare tonno, carne, legumi, frutta e verdure. Meglio scegliere cibi freschi o
conservati in vetro.
9) Cereali: tra i cereali più ricchi di nichel
troviamo l'avena, il mais, il miglio e il grano
saraceno. Bisogna prendere in considerazione sia i cereali in chicco che le
relative farine e i prodotti confezionati che possono contenerle.
10) Frutti di mare e pesce: tre le maggiori
fonti di nichel troviamo i frutti di mare e il pesce (ben nota
fonte di metalli pesanti), in particolare ostriche, cozze, salmone e gamberi,
ma anche ad aringhe e sgombri.
Last but not least, è importante che chi soffre di allergia al
nichel sappia che è quasi impossibile
seguire una dieta che escluda del tutto questo metallo.
Questi articoli sono redatti da alcuni dei professionisti dei centri MedikalBeauty Institute specializzati nell'ambito del dimagrimento e riuniti sotto il nome di Arte Slim, operano da oltre 20 anni per dare la possibilità alle persone di raggiungere il proprio ideale estetico. Per ogni persona creano un percorso personalizzato a 360°, dall'alimentazione ai trattamenti più idonei.
Il bello è che con Arte Slim si può dimagrire senza fatica e ottenendo i migliori risultati in un tempo relativamente breve.
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