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giovedì 4 giugno 2015

Celiachia: l'importanza di una diagnosi precoce, come si manifesta, i danni che produce al nostro organismo, consigli alimentari e altre malattie autoimmuni

Celiachia
La celiachia, o sprue celiaca, è una malattia dell’apparato digerente che danneggia l’intestino tenue, interferisce con l’assorbimento dei principi nutritivi presenti negli alimenti ed è determinata dall’intolleranza o allergia al glutine, una proteina contenuta nel grano, nell’orzo, nella segale, nel farro, nell’avena e cereali simili.

L’assunzione di alimenti e l’uso di  prodotti contenenti glutine, comportano una reazione immunitaria che si manifesta attraverso il danneggiamento dei villi intestinali fino alla loro atrofia. I villi, che costituiscono la mucosa intestinale, consentono l’assorbimento delle sostanze nutritive che attraversando la parete dell’intestino tenue arrivano al sangue e vanno in circolo. Il danneggiamento dei villi comporta la sintomatologia da malnutrizione, anche se la persona si alimenta con regolarità.

La celiachia si trasmette per via genetica ed è frequente in presenza di altre patologie genetiche,  quali la sindrome di Down e la sindrome di Turner, una malattia che incide sullo sviluppo femminile.

Le cause scatenanti la prima manifestazione sono solitamente forti stress emotivi o fisici quali un’infezione virale, un intervento chirurgico, una gravidanza, una grave perdita.




Sintomi della celiachia
I sintomi con cui la celiachia si manifesta sono diversi e variano da persona a persona. Se riguardano direttamente l’apparato digerente solitamente si tratta di:
•         gonfiore e dolore addominale
•         diarrea o costipazione
•         vomito
•         feci pallide, maleodoranti o oleose
•         dimagrimento o deperimento
•         irritabilità

La celiachia può manifestarsi anche in modo completamente diverso, colpendo altre parti dell’organismo; in questo caso i sintomi saranno:
•         anemia sideropenica, cioè carenza di ferro pur facendone regolare consumo
•         affaticamento
•         dolore alle ossa o alle articolazioni
•         artrite
•         fragilità ossea o osteoporosi
•         depressione o ansia
•         formicolio e intorpidimento delle mani e dei piedi
•         assenza di mestruazioni (amenorrea)
•         sterilità o aborti spontanei ricorrenti
•         stomatite aftosa nella cavità orale

•         eruzione cutanea pruriginosa (dermatite erpetiforme)


La celiachia nei bambini
Nei bambini la celiachia, può comportare  difficoltà e/o ritardi nella crescita e nello sviluppo, bassa statura,  difetti dello smalto dei denti definitivi.

Recenti studi sostengono che 3 fattori ritarderebbero la comparsa dei sintomi della celiachia nel bambino e influirebbero sulla modalità con cui la malattia si presenta:
1.      il protrarsi dell’allattamento al seno
2.      una tardiva introduzione nell’alimentazione del bambino di cibi contenenti glutine
3.      una limitazione dell’assunzione degli alimenti contenenti glutine


La celiachia è una malattia subdola, essendo difficile da diagnosticare data la varietà dei sintomi che può indurre. Per questo, talvolta possono trascorrere anche molti anni, prima che sia accertata e purtroppo, più tempo passa prima della diagnosi e della cura, maggiori sono le possibilità che si presentino complicazioni sul lungo periodo.

La celiachia e l'anello delle patologie autoimmuni
Le persone affette da celiachia tendono a sviluppare anche altre malattie, dette patologie autoimmuni, dovute agli attacchi che il sistema immunitario muove verso le cellule dell’organismo. Tra esse vi sono:
•         diabete di tipo 1
•         malattie autoimmuni della tiroide (Tiroidite di Hashimoto)
•         malattie autoimmuni del fegato
•         artrite reumatoide
•         dermatiti erpetiforme (eruzione cutanea a livello di natiche, gomiti, ginocchia)
•         morbo di Addison, una malattia del sistema endocrino

•         sindrome di Sjögren, una malattia che colpisce le ghiandole lacrimali e salivari
Iter diagnostico della celiachia
La celiachia può essere scambiata per altre malattie: sindrome del colon irritabile, anemia da carenza di ferro alle volte causata dal ciclo mestruale, infiammazione dell’intestino, diverticolite, infezione intestinale, sindrome da stanchezza cronica. La conseguenza è che si cura l’organismo per la sintomatologia che manifesta senza andare alla radice del problema: la celiachia. Fortunatamente oggi, la presa di coscienza della varia sintomatologia pone un’attenzione maggiore sulla celiachia e un medico oculato richiede analisi specifiche perché venga accertata la malattia.
La celiachia viene diagnosticata con esami del sangue specifici che determinano la presenza di anticorpi antitransglutaminasi tissutale o antiendomisio. Se i risultati delle analisi sono negativi, ma si sospetta ancora la presenza della celiachia, potrebbero essere necessarie ulteriori analisi.
E’ opportuno non modificare la propria dieta prima di effettuare gli esami poiché smettere di assumere alimenti contenenti glutine (pane, pasta) potrebbe dare un risultato di falso negativo.

In caso di esito positivo alla celiachia, può essere eseguita una gastroscopia con biopsia dell’intestino tenue per confermare la diagnosi.

L'importanza di una diagnosi precoce
Non esistendo prevenzione per la celiachia, la diagnosi precoce è il miglior modo per ridurne i danni e dare modo a chi ne è colpito di migliorare da subito la qualità della sua vita, imparando a convivere con la malattia.

E’ possibile infatti verificare la presenza di anticorpi con un semplice esame del sangue, fortemente consigliabile a tutte le persone con parenti di 1° grado affetti da celiachia, pertanto maggiormente esposti al rischio. 

Celiachia, cura e terapia
Non possiamo parlare di vera e propria cura, in effetti di celiachia non si guarisce, deve semplicemente essere eliminato il glutine dalla propria dieta per tutto il resto della vita. Anche una piccola quantità di glutine può danneggiare l’intestino pur in assenza di sintomatologia evidente. In genere, l’eliminazione del glutine farà scomparire i sintomi, normalizzerà l’intestino e potrà prevenire peggioramenti. Il miglioramento si avvertirà già dopo pochi giorni dall’inizio della dieta. I villi intestinali ritorneranno ad assorbire le sostanze nutritive dagli alimenti e le trasferiranno correttamente nel sangue.
Se non si avverte miglioramento, occorre accertarsi di non assumere glutine in forma”nascosta” tipo negli additivi, come l’amido modificato, i conservanti e gli stabilizzanti a base di frumento.

Consigli alimentari per la Celiachia
L’alimentazione senza glutine non è legata necessariamente al concetto di rinuncia. Esistono tanti alimenti privi di glutine di largo consumo che sono alla base dell’alimentazione mediterranea quali: riso, mais, grano saraceno, legumi, patate, pesce, carne, uova, latte e formaggi, ortaggi e frutta.

Il celiaco che dispone dunque di tutti i componenti per costruire una dieta bilanciata e varia, dovrà comunque fare particolare alla scelta delle fonti di carboidrati che devono sostituire i cereali vietati. Scelta che non deve ricadere esclusivamente sulla pur vasta gamma di prodotti dietetici senza glutine disponibili sul mercato, ma anche sui cereali naturalmente senza glutine come riso e mais o altre fonti di carboidrati come le patate, un buon nutrizionista saprà consigliare la dieta adatta anche in base allo stile di vita personale.

Cibi vietati contenenti glutine
Frumento (grano) - Farro - Orzo - Avena - Segale - Monococco - Kamut - Spelta - Triticale - Farine, amidi, semola, semolini, creme e fiocchi dei cereali vietati - Primi piatti cucinati con i cereali vietati quali paste, paste ripiene, gnocchi di patate, gnocchi alla romana, pizzoccheri, crepes - Pane e prodotti da forno, dolci e salati, preparati con i cereali vietati quali pancarrè, pan grattato, focaccia, pizza, piadine, panzerotti, grissini, crackers, fette biscottate, taralli, crostini, salatini, cracotte, biscotti, merendine, pasticcini, torte - Germe di grano - Farine e derivati etnici quali Bulgur, Couscous, Cracked grano, Frik, Greis, Greunkern, Seitan, Tabulè - Crusca e Malto, cereali soffiati o in fiocchi, muesli, porridge dei cereali vietati -  Polenta taragna, se presente oltre alla farina di grano saraceno anche quella di grano. Attenzione poi a carne, pesce, verdure o formaggi  impanati o infarinati nella preparazione di cotoletta, bastoncini, frittura di pesce, hamburger, polpette - cibi cucinati in sughi e salse addensate con farine – latte d’avena  - yogurt ai cereali ai biscotti all’avena – Orzo solubile o surrogati del caffè


L’esclusione nella dieta del glutine, condiziona inevitabilmente scelte alimentari ed abitudini quotidiane come fare la spesa o mangiare fuori casa. Per questo, è consigliabile rivolgersi ad un centro specializzato nella dieta e nell’alimentazione in modo da seguire i consigli di un nutrizionista ed imparare a leggere correttamente le etichette degli alimenti per identificare quelli che contengono glutine, così da poter compiere scelte informate al supermercato o quando si mangia fuori casa. 


MedikalBeauty Institute nei suoi centri di Milano, Bologna, Modena, Rimini e Brescia offre consulenza alimentare con diete personalizzate.



Questi articoli sono redatti da alcuni dei professionisti dei centri MedikalBeauty Institute specializzati nell'ambito del benessere e dimagrimento e riuniti sotto il nome di Arte Slim, operano da oltre 20 anni per dare la possibilità alle persone di raggiungere il proprio ideale estetico e benessere generale. Per ogni persona creano un percorso personalizzato a 360°, dall'alimentazione agli eventuali trattamenti più idonei.
Il bello è che con Arte Slim si può dimagrire senza fatica e ottenendo i migliori risultati in un tempo relativamente breve.
Vi consiglio anche di tenere anche d'occhio il nostro sito, http://www.medikalbeauty.com/ perché spesso lanciamo promozioni per far conoscere i nostri trattamenti.

giovedì 2 aprile 2015

DIMMI COSA MANGI E TI DIRÒ CHI SEI!

Quante volte ci siamo sentiti ripetere questa frase? La nostra alimentazione incide sull’aspetto,  ma non solo. Il nostro aspetto è lo specchio della nostra salute, quindi, mangiar bene significa star bene e questo ci porta a essere più contenti, a stare bene con noi stessi ed apparire più belli. Una somma di cause-effetti, dunque, che non può lasciarci indifferenti.

Dieta, cambiamenti delle abitudini alimentari e attività fisica comportano certo qualche sacrificio e spesso, per accelerare i tempi e amplificare gli effetti, si cade nella trappola delle facili promesse di metodi propagandati a gran voce. Quali? Gli integratori alimentari per perdere peso. In tv, sui giornali, in farmacia o in erboristeria, ci si  imbatte  in  fitoterapici / integratori alimentari “miracolosi” per perdere peso.



Si cade così, nell’ inganno di pensare di poter perdere peso senza seguire alcuna dieta, né attività limitandoci a far uso di integratori con risultati pressoché inesistenti. Nessun prodotto è miracoloso e il benessere fisico dipende da molti fattori che si intrecciano l’uno all’altro per garantirci di raggiungere i nostri obiettivi di salute e bellezza. Anche volendo far uso di integratori, questi devono essere combinati ad una dieta sana, ipocalorica, ed è importante praticare attività fisica, quella che si preferisce in base alle proprie attitudini. La dieta, non deve assolutamente essere frutto del “fai da te”, affidarsi a un nutrizionista presso un centro specializzato nel dimagrimento è la scelta migliore. Specialisti, infatti, valuteranno lo stato di salute,  consigliando un percorso alimentare in linea con le personali caratteristiche ed esigenze, potranno essere effettuati trattamenti medico/estetici per risolvere gli inestetismi, gli accumuli adiposi, avendo cura del benessere emotivo e fisico della persona oltre che del miglioramento dell’aspetto fisico.



La Dieta - I consigli  della dietista per  iniziare a perdere il peso in eccesso in modo salutare:

·         Non avere fretta  di perdere peso
·         Fare una  colazione salutare senza grassi idrogenati
·         Non saltare i pasti
·         Fare gli spuntini con la frutta
·        Preferire gli alimenti integrali ricchi in fibre e inserire i cereali, quali carboidrati a lento assorbimento
·         Iniziare ogni pasto con verdura cruda e accompagnarlo con verdura cotta/ grigliata
·         Ridurre il più possibile gli zuccheri semplici e i grassi animali
·         Prediligere  fra le proteine animali il pesce e le carni bianche
·         Bere 2 lt. di acqua  al giorno
·         Compilare un  diario alimentare giornaliero annotando anche gli “sgarri”  alimentari
·         Sottoporsi a trattamenti di lipolisi
·         Fare attività fisica aerobica 3- 4 volte la settimana


Sentirsi belli ci aiuta nella vita quotidiana a porci in maniera positiva nel rapporto con gli altri!



Questi articoli sono redatti da alcuni dei professionisti dei centri MedikalBeauty Institute specializzati nell'ambito del dimagrimento e riuniti sotto il nome di Arte Slim, operano da oltre 20 anni per dare la possibilità alle persone di raggiungere il proprio ideale estetico. Per ogni persona creano un percorso personalizzato a 360°, dall'alimentazione ai trattamenti più idonei.
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martedì 24 marzo 2015

Aumento del peso: capire le dinamiche e prevenirlo!

Essere in forma, dimagrire,  mantenere il proprio peso, sono diventati quasi degli obblighi della vita quotidiana. Chi per motivi estetici,  chi per motivi di salute, la ricerca del “giusto peso” per stare in pace con sé stesso e con gli altri è un fatto che ci accomuna. Non  esistono integratori o pozioni miracolose, diete migliori o peggiori, o cibi che facciano “ingrassare di più” o dimagrire.

Ingrassare o dimagrire può dipendere da fattori legati a patologie specifiche, raramente a fattori genetici, ma, nella maggioranza dei casi, avere un peso normale (normopeso con BMI tra 18,6 e 24,9) o essere sottopeso, sovrappeso o obeso, dipende dal bilancio energetico.
Per avere un peso ideale, proporzionato con la propria altezza e la massa magra fisiologicamente in proporzione con quella grassa, occorre avere un corretto stile di vita, la giusta quantità di attività fisica, un’equilibrata alimentazione e tanto amor proprio.



 Bilancio energetico e metabolismo.

Per compiere qualsiasi attività vitale, il nostro organismo ha bisogno d’energia che trae dai macronutrienti (carboidrati, proteine e grassi) contenuti negli alimenti e dall’alcol.
Il bilancio energetico è il rapporto tra energia introdotta con l’alimentazione e energia consumata per vivere.
Il metabolismo basale, produce l’energia indispensabile per vivere: termoregolazione, respirazione, circolazione sanguigna, funzionamento di tutti gli organi e sistemi del nostro organismo, senza che vi sia alcuna attività motoria. La misura del metabolismo basale si calcola in calorie (Kcal) ed è differente per ogni soggetto con delle variabili dovute a: sesso, età, altezza, peso

·         Calorie introdotte pari a quelle consumate = peso stabile.
·         Calorie introdotte inferiori a quelle consumate = calo di peso.
·         Calorie introdotte superiori a quelle consumate = aumento di peso.

Ovviamente non s’ingrassa o dimagrisce in un solo giorno, ma se introducessimo anche poche calorie in più per ogni giornata, potremmo accumulare parecchi chili nell’ arco di un anno.

Riserve energetiche e depositi di grasso.

Quando il bilancio energetico non è equilibrato, pertanto si introducono più energie di quante se ne consumano, il nostro organismo accumula grassi che immagazzina come riserva energetica. È così che s’ingrassa e si cresce di volume e peso. I grassi accumulati s’inseriscono nei tessuti, oltre a determinare la formazione dei “cuscinetti”  tanto odiati dal punto di vista estetico, li ritroviamo nei muscoli e negli organi, cuore e fegato compresi, perciò occorre fare molta attenzione, poiché, i grassi in eccesso, non sono solo un problema di inestetismo ma interferiscono con la nostra salute, influenzando il funzionamento dei nostri organi e sono causa di tante  malattie.

Controllo del peso.

A questo punto è molto importante tenere sotto controllo il peso, è pertanto consigliabile pesarsi  una volta  alla settimana per tenerlo monitorato e regolarci di conseguenza, introducendo quotidianamente un quantitativo di cibo  appropriato alla  nostra età, altezza, stile di vita e soprattutto al  proprio livello di attività motoria.



Può capitare un aumento di peso anche di 1- 2 chili ma,  in questi casi, non occorre saltare i pasti, fare digiuni  prolungati, provare diete che promettono 7 chili in 7 giorni oppure stremarsi di attività fisica. E’ sufficiente rinunciare a 150 Kcal al giorno, preferibilmente affidandosi alla dietista per avere un programma alimentare equilibrato e personalizzato, adatto alla nostra tipologia di persona  che NON è uguale a quella di tutti gli altri, aiutarsi con attività motoria per almeno 45 minuti al giorno, per riportare il nostro corpo al peso normale. Bisogna ricordare che possiamo guadagnare salute e mantenere il proprio peso forma a tutte le età, mantenendo uno stile di vita attivo, e con un bilancio energetico adeguato ed equilibrato. È dunque buona norma sfruttare il più possibile, oltre all’attività fisica vera e propria, tutte le  occasioni che la vita quotidiana  ci offre per muoverci: utilizzare le scale, scegliere di andare a piedi o in bicicletta quando possibile, parcheggiare lontano.


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martedì 17 marzo 2015

Come fare la spesa al supermercato senza perdere la testa e … la linea!

Fare la spesa al supermercato è un momento cruciale per chi segue un regime alimentare di dimagrimento/mantenimento del proprio peso. Una buona  parte del successo di una dieta dipende dalla capacità di scegliere gli alimenti al momento dell'acquisto,  ma non solo. Dal punto di vista emotivo ci vuole tanta consapevolezza e forza di volontà ad “aggirare gli ostacoli” che si nascondono dietro ogni corsia del supermercato! Scaffali pieni di offerte 3x2  prodotti dolciari di ogni genere, degustazioni di formaggi, salumi e prelibatezze varie, sicuramente non aiutano. A  tal proposito bisogna avere le idee chiare: per dimagrire oppure per rimanere in peso forma bisogna tapparsi le orecchie al richiamo di tali  “sirene”!

Di seguito i consigli della nostra dietista su come FARE LA SPESA IN MODO CONSAPEVOLE!

Preparate una lista dettagliata della spesa consultando il vostro piano alimentare. Sapere che durante la settimana vi serviranno una ricotta di mucca, un formaggio primosale e 2 mozzarelle light è più utile di un generico “formaggi” una volta che si è  davanti a uno scaffale con decine di formaggi grassi.

Cercate di fare gli acquisti al supermercato una volta alla settimana invece che comprare qualcosa ogni giorno: così dovrete resistere alle tentazioni dei reparti più accattivanti solo una volta in una settimana.




Andate a fare la spesa dopo aver  mangiato, o comunque, quando non avete molta fame. Lo stesso vale anche per il nervosismo, la tristezza e lo stress.  In effetti  fame biologica e fame indotta da alterati stati d’animo non aiutano a resistere alle tentazioni! Ricordatevi che tali condizioni,  comportano  l’accantonamento di ogni buon proposito di dieta e l’induzione alla spesa compulsiva di alimenti  ad “ alta densità calorica”.

Scegliete, un orario tranquillo, in modo da poter cercare i cibi giusti senza fretta e distrazioni, da parte di altri consumatori che  riempiono i carrelli senza freni inibitori.

Acquistate solo i cibi scritti nella lista della spesa, senza eccezioni. A tal proposito tenete nel portafoglio solo i soldi necessari per la spesa organizzata e cercate di non portarvi dietro carte di credito / bancomat .

Fatevi accompagnare se possibile da una persona che condivide il  vostro  stesso stato di remise en form oppure da una persona fidata che condivide le vostre scelte in merito: davanti a lui / lei  sarà più difficile mostrarsi deboli e non farsi prendere da sensi di colpa! Nessuna pietà con dolci, gelati, bibite gassate e zuccherate a meno che non facciano parte del “ premio settimanale” di un buon calo del peso.

Non acquistate grosse confezioni formato famiglia, nonostante siano  più convenienti. Risulta più difficile  resistere alla tentazione del bis o dell’ultimo assaggio  davanti a scorte abbondanti.

Passate dal reparto ortofrutticolo. Frutta e verdura  sono gli alimenti indispensabili di tutte le diete sane. Prendete mele, pere, arance e kiwi se fate la dieta durante l'inverno; pesche, fragole, anguria, melone e albicocche se è estate. Evitate le banane, i fichi, i cachi e i mandarini o compratene al massimo 2 per una settimana.




Durante una dieta dimagrante è  buona regola  bere acqua in abbondanza, almeno 2 lt al giorno, e rinunciare del tutto ai vari succhi di frutta e alle bibite gassate, ricchi entrambi di zuccheri semplici. L'ideale è mettere nel carrello tante bottiglie  di acqua oligominerale, in modo da averne  delle scorte.

Evitate i reparti “ pericolosi “! Evitate di passare davanti alla zona degli snack ipercalorici e a quella dei dolci.  Se siete golosi di dolci, patatine, salumi e formaggi grassi, fate finta che quei  reparti non esistano!. Va bene la forza di volontà, ma evitiamo di metterla a dura prova!
Imparate a leggere le etichette nutrizionali: di fronte a due o più prodotti simili vi aiuteranno a scegliere quello con meno grassi, zuccheri e calorie. All’ inizio sembrerà un compito difficile ma dopo un po’ diventerà la prassi che salverà la vostra linea.

Fate attenzione ai cibi light o dietetici: spesso le differenze con quelli tradizionali sono più nel prezzo che nei contenuti nutrizionali. Ad esempio uno yogurt 0% alla frutta, contiene 0% di grassi ma allo stesso momento tanti zucchero o sostituti che, ugualmente, innalzano i livelli d’ insulina.
Attenzione all’ ultimo pericolo! Una volta arrivati alla cassa col carrello pieno di cibi sani non fatevi distrarre da cioccolatini, caramelle e dolci vari posizionati appositamente lì dove il consumatore deve sostare per più tempo: davanti alla casse! Distraetevi  organizzando il menu settimanale della vostra dieta oppure semplicemente chiamando una amica oppure sfogliando una rivista. Anche in questo caso la vostra linea vi ringrazierà!

 Buona spesa consapevole da parte di tutto il nostro Staff!



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lunedì 2 marzo 2015

Fare la dieta preservando il buonumore: quali alimenti scegliere?

Seguire un regime alimentare corretto non vuol dire patire la fame né tantomeno perdere il buon umore! Esistono diversi studi che evidenziano l’importanza della presenza di determinati alimenti  nell’alimentazione di tutti i giorni per preservare e favorire il benessere emotivo.
In pratica, i principi attivi ingeriti attraverso i cibi provocano  nell’organismo reazioni biochimiche che possono influenzare il sistema nervoso e, di riflesso, il sonno, la memoria e la capacità di ridere e sorridere, di stare emotivamente bene.

 I consigli della nostra dietista in merito agli “alimenti per il buon umore’’:

Le seguenti sostanze nutritive sono tra le più studiate per i loro benefici, quando inserite all’interno di una dieta equilibrata, perchè sono anche in grado di regolare lo stress e il tono dell’umore allontanando eventuali stati depressivi.

Acidi grassi omega-3

Gli acidi grassi essenziali di cui fanno parte gli omega-3, sono componenti fondamentali delle membrane che rivestono le cellule, regolano il tono della parete vascolare, garantiscono l'efficienza del sistema nervoso.
 Ne sono ricchi i seguenti alimenti:
·         Salmone, aringhe, sardine, acciughe e sgombro
·         Semi di lino, Olio di lino
·         Noccioline e noci

Triptofano

Il triptofano è un componente strutturale delle proteine, un aminoacido di cui l’organismo necessita per la serotonina. Gli individui affetti da depressione spesso hanno bassi livelli di serotonina. Gli alimenti che ne contengono  buone quantità sono:
·         Carne rossa
·        Latte e  latticini: questi alimenti in particolar modo forniscono un quantitativo abbondante di triptofano, essenziale perché il cervello possa produrre la serotonina
·         Soia

Magnesio

Il magnesio è un oligominerale necessario per la trasmissione degli impulsi muscolari e nervosi  e   per tali motivi un eventuale carenza può comportare, nervosismo, crampi muscolari, depressione 
E’ contenuto principalmente nei seguenti alimenti:
  • Crusca,
  • mandorle secche, arachidi, nocciole, pistacchi
  • germe di frumento, farina di frumento
  • miglio
  • fagioli, ceci
  • mais
  • bietola, spinaci
  • banane (ricche anche in potassio)
  • grana

Selenio

 E’ un potente antiossidante utile per combattere lo stresso fisico ed emotivo si trova sopratutto in
  • legumi
  • carne magre
  • latte e derivati
  • semi, noci
  • frutti di mare.

Acido folico e vitamina B3 B12

La vitamina B12 è considerata la vitamina dell’energia. Non solo, previene anche i disturbi dell’umore e del sistema nervoso centrale. Pertanto non dovrebbe mancare nell’alimentazione insieme all’acido folico.

In quali alimenti sono contenute tali sostanze?


Merluzzo: chi è carente di vitamine del gruppo B fa più fatica a sopportare lo stress. La vitamina B3, in particolare, aiuta a tenere sotto controllo gli sbalzi d’umore ed è essenziale nella produzione di serotonina, il neurotrasmettitore del benessere, e di melatonina, essenziale per un sonno ristoratore. Pesci bianchi come il merluzzo e l’eglefino sono ricchi di vitamina B3.

Verdura: asparagi, broccoli, carciofi, cavolini di Bruxelles, cavolfiori, cereali da colazione. Hanno un alto contenuto di folati: 300-100 mcg/100g

Frutta: agrumi (arance, clementine, mandarini), agretti, avocado.
Hanno un buon contenuto di folati (99-30 mcg/100g) anche bieta, legumi (fagioli, ceci, lenticchie, piselli, kiwi, indivia, lattuga frutta secca (noci, mandorle, nocciole), pane e pasta integrali, rucola, pomodorini ciliegino, spinaci.

Uova: tra gli alimenti di origine animale, le uova hanno un buon contenuto di folati (50 mcg/100g).

Vit D

La vitamina D è essenziale per il mantenimento dell'omeostasi del calcio e del fosfato. Tale vitamina  agisce favorendo l'assorbimento del calcio  a livello intestinale, il riassorbimento del calcio e del fosforo  nel tubulo contorto prossimale, la deposizione del calcio a livello del tessuto osseo.
Una sua eventuale carenza può portare a danni più o meno gravi a livello dell’apparato scheletrico e inoltre a dolori muscolari, sbalzi di umore e stati depressivi più o meno gravi.
La quasi totalità di vitamina D viene sintetizzata a livello cutaneo. Per questo motivo è raccomandabile una adeguata esposizione al sole, anche e soprattutto per gli anziani. La sua assunzione attraverso  gli alimenti può essere ottenuta attraverso il consumo di:
·          fegato
·          oli di pesce
·         alcuni pesci marini (aringa salmone, sardina);
·         uova
·         burro
·         latte e latticini



Infine non bisogna escludere totalmente dalla nostra alimentazione il cioccolato soprattutto  quello extrafondente !!

Grazie alla sua azione antidepressiva e tonica, il cioccolato extrafondente è in grado di apportare gratificazione senza calorie anche perche né basta veramente un cubetto a volta! Contiene infatti, teobromina, caffeina e triptofano (precursore della serotonina, ormone del benessere).

Perdere peso in maniera serena e graduale è possibile con un regime alimentare che si adatta perfettamente ad  ogni tipologia di persona e ai diversi stati emotivi. L’importante è comunicare alla propria dietista anche gli eventuali momenti difficili, affinché possa consigliare l’alimentazione più adatta  per soddisfare i tuoi bisogni e anche le tue golosità senza commettere errori che andrebbero a vanificare i sacrifici precedenti.



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